Sentiero In Centro Storico

SENTIERO SILONE – PUNTO 1 – PIAZZA DUOMO

In questa foto appare Piazza Duomo, a Pescina. Prima del 1915 una parte di essa era occupata dal Seminario Diocesano, e usando le pietre delle sue macerie è stato edificato l’altissimo muro di contenimento che si vede ad un suo lato. E’ lì che Silone si trovava quando avvenne il terremoto del 1915.
Con ogni probabilità anche l’incontro con Don Luigi Orione, raccontato nei minimi particolari nel racconto “Incontro con uno strano prete” contenuto nel saggio Uscita di Sicurezza, avvenne su questa piazza, come raccontato da alcune testimonianze giunte fino ai nostri giorni.

SENTIERO SILONE – PUNTO 2 – LA CASA NATALE

La Casa natale di Ignazio Silone, nella foto a destra sinistra quella con la targa in marmo, fu abbandonata dalla sua famiglia dopo la morte del padre Paolo avvenuta nel 1911. Con la madre i due fratelli si stabilirono presso un’altra casa poi distrutta dal terremoto ed oggi completamente perduta.

 

SENTIERO SILONE – PUNTO 3. VISITA AL CARCERE e LA LEGA DEI CONTADINI

L’attuale complesso che ospita il Teatro San Francesco ed il Museo Siloniano nel corso di vari secoli ha avuto diverse funzioni. Da convento francescano a carcere, e questo nel periodo in ci Silone era ragazzo. Sempre in Uscita di sicurezza di quel luogo Silone racconta di una visita fatta ad un detenuto:
“Di quella visita ricordo ancora ogni minimo particolare, perché a causa della mia età ancor tenera, era la prima volta che entravo in un luogo simile. Appena vi misi piede, il cuore cominciò a battermi così forte da farmi male. Il custode ci condusse in una cameretta puzzolente, che riceveva scarsa luce da una finestrella protetta da due inferriate, e ci indicò uno sportello aperto, in una delle pareti, ad altezza d’uomo, attraverso cui potevamo parlare col detenuto da noi richiesto.”
La Lega dei contadini, sodalizio nato per difendere i lavoratori dai soprusi dei proprietari terrieri, era un luogo che il giovane Silone iniziò a frequentare appena dopo il terremoto. Ne parla cosi:
“Non c’era più nessuno che chiamasse me, e forse anche per questo, mi sentivo stranamente attirato verso quella povera gente che, pur stremata dalle fatiche della giornata, ubbidiva al richiamo della tromba. Così varie volte m’intrufolai anch’io nelle assemblee che in quel tempo si svolgevano nel cortile di un antico convento francescano, che a suo tempo era stato fondato dallo stesso pover’uomo di Assisi.”

SENTIERO SILONE – PUNTO 4 – VIVA SCELLINGO

L’episodio, raccontato da Silone in Uscita di Sicurezza, ha per protagonista Mariano Scellingo, medico, candidato contro il Principe Torlonia nelle elezioni del 1909. A sorpresa vinse largamente le elezioni. La scritta, visibile ancora oggi su un portone del centro storico, indica con chiarezza i sentimenti dei “fontamaresi” dell’epoca.
Due giorni dopo arrivò in piazza un curioso vecchietto da Roma; portava gli occhiali, un bastoncino nero e una valigetta. Nessuno lo conosceva, si chiamava Scellingo. Egli disse di essere un medico oculista e di aver presentato, a nome del Partito del Popolo, la propria candidatura contro quella del Principe.”