Il Sentiero, la Via Normale

SENTIERO SILONE – PUNTO 5. IL RITORNO DI LUCA

Il Segreto di Luca racconta, ispirandosi a una storia vera, l’amore di Luca Sabatini per Ortensia, dal quale scaturranno una serie di peripezie. Il ponte della foto, miolto antico, si ritiene possa esser quello descritto in basso:
“Prima di arrivare ai piedi della collina la strada passava sopra un ponte di pietra, sotto cui, in un alveo profondo, correva un ruscello. L’uomo scese per un sentiero a scaletta fin sull’argine di esso e vi cercò un po’ di spazio pulito per posarvi la bisaccia.
Proprio sotto il ponte il ruscello cadeva da una spalliera rocciosa e formava un piccolo bacino profondo e limpido.”

SENTIERO SILONE – PUNTO 6.  LA CROCE DEI PASSIONISTI

Luca Sabatini, protagonista del romanzo “Il Segreto di Luca” tornando al suo paese natale, Cisterna dei Marsi, dopo 40 anni di carcere, affronta una ripida salita. Silone si è ispirato all’antico sentiro che i pescinesi percorrevano per raggiungere la stazione ferroviaria, una ripida scorciatoia al culmine della quale vi era (visibile anche oggi) una grande croce in ferro. Cisterna viene posta al culmine di questa salita:
“Con passo lento, ma regolare, il vecchio salì l’ultimo tratto della ripida e rocciosa scorciatoia. Dove questa si ricongiungeva con la strada rotabile, sopra un piedestallo di pietra si ergeva una grande croce di ferro.”

Nel racconto breve “Ai piedi di un mandorlo”, edito in una speciale edizione dal Centro Studi Silone di Pescina, lo scrittore narra di uno dei suoi ritorni in incognito a Pescina, da solo, scendendo nella stazione ferroviaria. Nel percorrere la scorciatoia verso il paese, si ferma ad osservarlo dall’alto, e viene colto da uno stato di grande desolazione e tristezza. Nella tabella, posizionata nel punto esatto dove si ritenga si sia fermato, è citato un breve passo del racconto.

Il Sentiero Silone

Il Sentiero Silone, come suggerisce il suo nome, è un percorso ricavato dalla lettura delle opere dello scrittore pescinese. Ignazio Silone disse che si era “costruito un villaggio” con il materiale della sua memoria. Ed è stato prorpio così, fin dall’inizio, fin dala descrizione che fa di Fontamara:
“A chi sale a Fontamara dal piano del Fucino il villaggio appare disposto sul fianco della montagna grigia brulla e arida come su una gradinata.”
Chi ci è stato, riconosce Pescina in Fontamara.
Questa aderenza geografica si riscontra in molte delle sue descrizioni, e l’idea del Cai Pescina è stata quella di rintracciare i luoghi nelle descrizione fatte da Silone.A distanza di quasi 100 anni da ciò che era Pescina ed il suo territorio, molti dei luoghi descritti sono ancora perfettamente riconoscibili. Uno per tutti, dal romanzo “Il Segreto di Luca”:
“Con passo lento, ma regolare, il vecchio salì l’ultimo tratto della ripida e rocciosa scorciatoia. Dove questa si ricongiungeva con la strada rotabile, sopra un piedestallo di pietra si ergeva una grande croce di ferro.”
Il luogo è ancora esattamente così. Nelle foto che seguono si trovano vari momenti dell’inaugurtazione ufficiale del Sentiero avvenuta il 22 Agosto 2015. In questa stessa pagina, in attesa di avere le bacheche descrittive dei vari punti toccati dal Sentiero, vi è una foto con descrizione degli stessi.
Buona visione del Sentiero Silone.
AVVISO: IL SENTIERO SILONE ATTRAVERSA ALCUNE ZONE APERTE ALLA CACCIA. L’ATTIVITA’ VENATORIA E’ LIMITATA AI GIORNI DI MERCOLEDI’, SABATO E DOMENICA FINO AL 30 GENNAIO 2016. SI RACCOMANDA PERTANTO, IN QUESTI GIORNI, LA DOVUTA VIGILANZA E ATTENZIONE

DESCRIZIONE DEL SENTIERO SILONE

Punti all’interno del Centro Storico

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Club Alpino Italiano – Sottosezione di Pescina

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